Con l'Africa nel cuore (CdT)


Consegnato il premio Lavezzari a Rosanna Pozzi Graf (fonte Corriere del Ticino )

Rosanna al centro con Fernando Pedrolini della fondazione Lavezzari e con  al suo fianco i  3 giovani studenti  premiati
Rosanna al centro con Fernando Pedrolini della fondazione Lavezzari e con al suo fianco i 3 giovani studenti premiati

Consegnato ieri al Cinema Teatro il riconoscimento alla benefattrice che opera nell'ex Congo belga 

 
La parola amore è risuonata più volte ieri all'interno del Cinema Teatro a Chiasso in occasione del­la consegna del premio della Fon­dazione Iside e Cesare Lavezzari a Rosanna Pozzi Graf di Caneg­gio. È attorno a questo concetto che a ruotano la vita e l'impegno sociale della benefattrice, impe­gnata da anni in favore delle po­polazioni più sfortunate, in parti­colare bambini, nella Repubblica democratica del Congo, ex colo­nia belga in Africa. Rosanna Poz­zi Graf ha così ringraziato tutti co­loro che gli anno permesso di por­tare avanti il suo lavoro filantropi­co nell'ex Zaire: dalla mamma che gli ha inculcato l'amore verso gli altri alle persone che la hanno af­fiancata nei suoi sforzi ed a coloro che, un giorno, prenderanno il suo posto. Sì perché l'impegno di soli­darietà iniziato nel lontano 1989 continuerà nel tempo. La vincitri­ce del premio ha raccontato ai pre­senti le sue prime esperienze in Congo nelle vacanze estive, nel periodo in cui lei era insegnante in Ticino, ad oggi. In particolare ha parlato della fondazione di una scuola per bambini ciechi e di un istituto per la formazione conti­nua degli insegnanti del posto, del sostegno ad un orfanotrofio in gra­vi difficoltà, del restauro di diver­si edifici scolastici e da ultimo del­la lotta contro il Konzo, una ma­lattia disabilitante che colpisce du­ramente in certe zone discoste.
Il tutto avviene attraverso l'Asso­ciazione di solidarietà per i bam­bini del Congo, da lei fondata una ventina d'anni fa e che ora conta circa 760 soci. Rosanna Pozzi Graf non ha ovviamente mancato di ringraziare tutti i generosi ticine­si che attraverso donazioni ed aiu­ti materiali hanno contribuito e contribuiscono alla riuscita del suo lavoro. Da ultimo proprio due sostenitori che poco prima di Na­tale hanno permesso di realizzare «due miracoli» come li ha defini­ti: far giungere l'acqua di un fiu­me in un villaggio dove sono nu­
merosi i malati di Konzo ed acqui­stare un pulmino per il trasporto dei bambini ammalati. Ed il suo impegno continua, ancor più in­tenso, ora che è in pensione: fra pochi giorni partirà con altri vo­lontari per un ulteriore soggiorno nel Paese africano.
Il premio Lavezzari le è stato con­segnato dal presidente della Fon­dazione avvocato
Fernando Pe­drolini . Quest'ultimo ha esaltato le doti di umanità della benefat­trice ed il suo amore verso gli al­tri. Il tutto in una società che se­condo Pedrolini ha sostituito que­sti valori con «l'egoismo più sfre­nato, quando non addirittura il di­sprezzo per il prossimo; la dispo­nibilità al sacrificio pare avere la­sciato il posto alla sete di succes­so personale».
Premi scolastici

La festa di ieri è stata l'occasione anche per premiare tre giovani che si sono distinti negli studi nell'an­no scolastico 2008-2009. Si tratta di Amos Bonini di Vacallo (attestato federale di capacità come elettro­nico alla Scuola d'arti e mestieri dell'elettronica e della meccanica a Bellinzona, media 5.7), Lilia Cri­velli di Morbio Inferiore e Alexan­dra Maximova di Vacallo (matu­rità federale con indirizzo lingue moderne al Liceo di Mendrisio, media 5.61).
LuBer