storia e attività degli amici di Padre Mantovani


1960

Negli anni 60 del secolo scorso la regione di Madras (ora Chennai), nel sud India, era colpita da gravi carestie che aggravavano la situazione di indigenza strutturale già presente. La denutrizione, con le sue conseguenze, è estremamente diffusa. I più poveri ne morivano letteralmente. La lebbra era endemica. Nel 1964 Padre Orfeo Mantovani, missionario salesiano veronese, realizzò a Vyasarpadi, un quartiere di slum spaventosi alla periferia di Madras, il grande centro di aiuto sociale “Beatitudes”. Vi distribuiva giornalmente migliaia di pasti caldi, accoglieva in strutture provvisorie ammalati e morenti di tutte le età raccolti per strada. Riesce anche ad aprire una scuola. Nel 1965 fonda il lebbrosario di Madhavaram: il "Giardino di Papa Giovanni".



1965

Papa Paolo VI chiede al mondo di aiutare l' India in seguito alla grave carestia. È il 9 febbraio 1965: il Papa rivolge un messaggio al mondo perché soccorra l'India colpita da una gravissima carestia. I morti per denutrizione, specie bambini, non si contano. In Ticino è Padre Orfeo Mantovani (sdb) a portare la propria tragica testimonianza. .



1966

Loingrin Filippello con Enrico Morresi con Padre K.M.Joseph
Loingrin Filippello con Enrico Morresi con Padre K.M.Joseph

Toccati dalla tragedia della fame indiana i ticinesi sentono in dovere di aiutare. Padre Mantovani era stato a Lugano il 26 agosto 1966, nel corso di una conferenza durante la quale testimoniava la miseria con cui era confrontato quotidianamente a Madras, dov'era missionario, aveva tristemente affermato:

"7 franchi al mese basterebbero per nutrire e guarire un lebbroso!"

Le sue parole si incontrano con la sensibilità dei ticinesi e In trenta giorni vengono raccolti in Ticino 12,5 tonnellate di viveri, medicinali e vestiti  e spediti via mare in India.  In seguito partirà un aereo della Balair carico di soccorsi, con équipe medica e un gruppo di giornalisti. È il primo impatto con la più grande miseria del mondo, l'incontro decisivo che10 novembre 1966 farà nascere il GRUPPO AMICI DI PADRE MANTOVANI  con lo scopo, tramite padrinati, di raccogliere fondo per i suoi assistiti. Pochi mesi dopo il suo rientro in India Padre Mantovani muore improvvisamente.



1967

Padre FRANCESCO SCHLOOZ succede a Padre Mantovani. Il dinamico salesiano olandese, si fa subito amare perché ha il medesimo cuore, esperienza e slancio irrefrenabile nel donarsi. Le opere iniziate da P.Mantovani fioriscono. Nel Centro Beatitudini e nel lebbrosario Giardino di Papa Giovanni si avviano nuove attività : nido d'infanzia per 80 bambini, ospizio per ammalati e moribondi con 90 letti, nuove strutture in muratura per i lebbrosi, soccorso  per 25'000 profughi birmani, distribuzione giornaliera di  innumerevoli razioni di cibo  a bambini e indigenti di ogni tipo. Vengono aperte una scuola per 1'000 alunni, scuole serali negli slum, una scuola di cucito, di dattilografia, di falegnameria, una officina meccanica e una tipografia. Con il nostro Enzo Brugnoli si dà inizio anche una nuova azienda agricola. Giunta a Vyasarpadi nell'autunno del 1967, Gianna Bernasconi, di Riva San Vitale, nurse e infermiera, sarà per 13 anni preziosa collaboratrice nel dispensario, nell'asilo nido, nella scuola di sartoria e nel lavoro sociale negli slum.



1973


L'ASSOCIAZIONE AMICI DI PADRE MANTOVANI

Nel 1973 in Ticino, raggiunti 800 padrinati viene costituita ufficialmente L'ASSOCIAZIONE AMICI DI PADRE MANTOVANI con i relativi statuti.

Nel 1980 Padre Francesco viene mandato a POLUR, grande parrocchia con 140'000 abitanti distribuiti in 41 villaggi, dove trova un grado di miseria che nemmeno pensava potesse esistere. Migliora le infrastrutture esistenti- dispensario,scuola, internato - fonda, una grande scuola tecnica , numerose sale multiuso nei villaggi, e con Giovanni Cansani una fattoria. Organizza un programma di aiuto sociale, centrato sul ruolo della donna e l’educazione non formale in una trentina di villaggi. Cura particolare del Padre è di assistere numerosissimi lebbrosi della regione.

Con il trasferimento di P. Francesco a Polur nel 1980 anche Gianna Bernasconi lascia Vyasarpadi per dare avvio, con un comitato locale e la collaborazione delle autorità cittadine, a un suo centro di aiuto sociale e sanitario tra gli slum di Erukkenchery. Fonda il “St. John’S Dispensary and Social Service” una struttura polivalente con un dispensario medico e collaboratrici da lei preparate. Istruisce alle norme igieniche e alla prevenzione . Costruisce sale multiuso, una scuola serale e un asilo, servizi igienici pubblici. Mette a disposizione delle famiglie degli slum il materiale per costruire casette in mattoni. La città le dona il terreno; asfalta e canalizza le strade del suo quartiere. Gianna ha aiutato molte famiglie volonterose ad avviare piccole attività, distribuendo un migliaio di macchine da cucire e utensili di lavoro.Prima straniera viene eletta due volte migliore assistente sociale dello stato di Madras. Dopo aver contribuito in modo determinante al miglioramento delle condizioni di vita del quartiere, negli anni 90 ne lascia progressivamente le strutture al suo comitato e la gestione alle sue collaboratrici per avvicinarsi a Udavum Karangal (Mani tese) una ONG locale di accoglienza, assistenza e rieducazione, fondata da Pappa Vidyaakar, indù ispirato da Madre Teresa. Con lei, sostenuta anche dal Gruppo Madras di Riva San Vitale, AAPM ha contribuito a finanziare 4 edifici di questa grande organizzazione. Gianna Bernasconi vi ha lavorato come infermiera e coordinatrice regalando ai 400 ospiti (ora 1700), andicappati mentali e fisici di ogni età e tipo, neonati e bambini abbandonati, la sua grande umanità ed esperienza. Ha collaborato anche con l’Indian Community Welfare Organisation (ICWO) associazione locale impegnata nella cura e nella profilassi dell’AIDS e nell’assistenza ai gruppi a rischio contribuendo a fondarne una nuova sede Le due associazioni di aiuto sociale di estrazione indù con le quali ha collaborato negli ultimi 20 anni riflettono una nuova sensibilità anche tra gli stessi indiani nei riguardi dei gruppi di popolazione più fragile. Grazie alla generosità della popolazione della Svizzera italiana Gianna ha svolto un ruolo rilevante nei soccorsi lungo la costa a sud di Chennai dopo lo Tsunami del dicembre 2004.

 



 

dal 1966

 

 

al   2000

 

 

Sintesi delle opere in India dal 1966 ai primi anni 2000

L’Associazione è intervenuta in 20 diverse località dell’India di cui 15 nel Tamil Nadu. Abbiamo finanziato costruzioni e parte delle spese correnti di 7 centri di aiuto sociale: dall’aiuto diretto, al promovimento dell’igiene, della salute, del lavoro, del ruolo della donna, all’educazione non formale, al sostegno degli andicappati. Abbiamo costruito: 

 

6 grandi centri scolastici per un totale di 6'000 allievi
4 dispensari  medici,  4 scuole materne,
2 asili nido
8 scuole professionali
6 internati - orfanotrofi
2 case anziani medicalizzate, 1 pensionato per lavoratrici, 3 acquedotti, una ventina di sale multiuso adibite anche a doposcuola e scuola serale,   3 centri di accoglienza per ragazzi e ragazze  di strada, e fondato con Enzo  Brugnoli e Giovanni  Cansani due grandi fattorie.

 

Negli anni 90 e i primi 2000 si è concluso gradualmente questo nostro impegno trentennale con le missioni lasciando la continuazione delle attività  in corso alle gerarchie religiose loro preposte. È stata un’esperienza  di lavoro con religiosi e religiose cui stava particolarmente a cuore il recupero degli ultimi ad una vita dignitosa, e con altri che mettevano più l’accento sull’educazione scolastica. Insieme questi due indirizzi hanno contribuito a valorizzare i senza casta e a far crescere in India una classe media. Gianna Bernasconi continua a mantenere i contatti e la collaborazione con il centro sociale da lei crato a Erukkenchery,  Udavum Karangal  e ICWO.


dal 2000

 

al  2018

 Aiuti ad altre ONG e nuovi progetti  in Africa e  Asia  2000 – 2018

 A partire dagli anni 90 fin che ne hanno avuto la possibilità gli Amici di Padre Mantovani hanno aiutato ben 35 ONG della Svizzera Italiana a finanziare una cinquantina di progetti in Africa e sud America che rientravano negli scopi dell’Associazione. Per la loro entità citiamo in particolare la scuola di formazione continua per docenti di Solidarietà per i bambini del Congo a Kikwitt (2006-8), il progetto Sindian della CEU in Togo (2007-8) e la nuova Karunalaya di El Volcan in Nepal (2013-16). Dopo l’ ultratrentennale ciclo indiano, siamo usciti dall’India con 4 nuovi progetti, uno gestito direttamente da noi, tre in partenariato con ONG legate al Ticino.


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dal 2000